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Capra hircus - Wikipedia

Capra hircus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La capra domestica (Capra hircus, o, per alcuni autori, Capra aegagrus hircus) è il discendente addomesticato dell'egagro dell'Asia Minore e dell'Est europeo.

Indice

[modifica] Domesticazione

I primi ad addomesticare le capre, stando ai reperti, furono gli abitanti dei Monti Zagros, in Iran, all'incirca 10.000 anni fa, allo scopo di avere una fonte sicura e sempre accessibile di carne, latte e pelli. Le prime capre domestiche erano tenute in piccoli greggi seminomadi che si spostavano nelle zone collinari alla ricerca di cibo, sempre sorvegliati da pastori, generalmente giovani o adolescenti.

[modifica] Anatomia

Le capre sono dei ruminanti; ciò significa che il loro stomaco conta quattro scomparti, ossia il rumine, il reticolo, l'abomaso e l'omaso.

Le pupille delle capre sono a forma di segmento orientato in senso orizzontale: la visione periferica a tre dimensioni è tanto più efficiente quanto più l'oggetto è vicino alla pupilla. Pupille del genere, disposte orizzontalmente, potrebbero rappresentare un adattamento alla vita in ambienti prevalentemente rocciosi e montuosi, dove una buona visione in un piano verticale è assai utile.

Alcune razze di capra e di pecora appaiono superficialmente simili, in effetti questi due animali sono assai strettamente imparentati, tuttavia la coda delle capre è sempre rivolta verso l'alto, mentre quella delle pecore punta sempre verso il basso.

Capre al pascolo
Capre al pascolo

[modifica] Riproduzione

In determinati climi, le capre sono in grado di riprodursi per tutto l'anno; le razze di provenienza nordica o montana tendono invece ad avere un ciclo riproduttivo basato sulla lunghezza del fotoperiodo. La stagione degli amori, per questi animali, inizia infatti quando le giornate cominciano ad accorciarsi, per terminare all'inizio della primavera. Nel periodo fertile (ogni 21 giorni), la femmina è ricettiva per un periodo che va dalle 2 alle 48 ore; le femmine manifestano il loro stato sventolando spesso la coda, vocalizzando più spesso, stando sempre nella vicinanza del becco (se questo è presente), a volte perdendo l'appetito e diminuendo la produzione di latte.

La gestazione dura attorno ai 5 mesi, al termine dei quali nascono solitamente due gemelli, anche se non è raro trovare parti trigemini o di un solo cucciolo, mentre è assai poco comune assistere a figliate di quattro, cinque o addirittura sei capretti. Dopo il parto, solitamente, la madre mangia la placenta, per rimpiazzare parte dei nutrienti persi nello sforzo e per calmare l'emorragia da parto.

Il parto coincide con l'inizio della produzione di latte: una capra d'allevamento produce circa 2,5 l di latte al giorno per 305 giorni (tanto dura l'allattamento), anche se tale quantità può variare a seconda del numero di parti e della razza di capra (in casi eccezionali si arriva ad oltre 7 l di latte giornalieri).

[modifica] Nutrimento

Le capre sono famose per la loro frugalità ed adattabilità a qualsiasi tipo di cibo, ed è per questo che sono piuttosto comuni in molti paesi del Terzo Mondo. Tuttavia, contrariamente alla loro reputazione, le capre sono piuttosto schizzinose per quanto concerne il cibo, preferendo brucare i germogli di cespugli e giovani alberelli, a qualsiasi specie essi appartengano: le capre, infatti, possono brucare senza danni praticamente ogni appartenente al regno vegetale, comprese specie tossiche per mucche o pecore.

Le capre solitamente non mangiano spazzatura o abiti, tuttavia capita che rosicchino oggetti costituiti da materiale vegetale: sono infatti animali di natura molto intelligente e curiosa, che tendono ad esplorare ogni cosa sia loro sconosciuta.

Come già detto, lo stomaco di una capra adulta è diviso in quattro parti: quello dei capretti, invece, è praticamente uguale allo stomaco degli animali monogastrici. Alla nascita, infatti, il rumine è poco sviluppato e cresce in dimensione e capacità di assunzione di nutrienti man mano che il piccolo comincia ad assumere alimenti solidi.


[modifica] Produzione

[modifica] Carne

La carne di capra ha un sapore piuttosto simile alla carne d'agnello, al punto che alcuni paesi asiatici usano un'unica parola per descriverle entrambe; tuttavia, a seconda dell'età e delle condizioni dell'animale prima di morire, la carne può assumere tonalità simili alla selvaggina. Dal punto di vista nutrizionale, la carne di capra contiene meno grassi e colesterolo di quella di pecora; su questo piano è paragonabile alla carne di pollo, anche se in generale è meno grassa delle altre carni, poiché le capre non hanno depositi di grasso inframuscolari. Rispetto alle altre carni rosse, la carne di capra dev'essere cotta più a lungo e a temperature più basse; poco considerata nei paesi occidentali, è molto apprezzata invece in Medio Oriente, Asia meridionale, Africa, Brasile nord-orientale e nell'area caraibica.

Oltre alla carne, altre parti della capra commestibili sono il cervello, il fegato e, nei capretti, alcuni tratti dell'intestino. La testa e le zampe, pulite ed affumicate, vengono usate per preparare zuppe.

[modifica] Latte e formaggi

Capre da latte in uno stabilimento
Capre da latte in uno stabilimento

Il latte di capra è molto apprezzato da persone con problemi di digestione del lattosio, in quanto è assai facilmente assimilabile, contenendo poco lattosio ed avendo composizione molto simile al latte umano; se il becco non viene separato per tempo dalle femmine, il latte risulterà avere un odore più forte e deciso, sgradevole per alcuni.

Il latte di capra può essere lavorato per ottenere burro o formaggi: il burro caprino è sempre bianco, in quanto nelle capre il carotene (che dà il caratteristico colore giallo al burro vaccino) viene trasformato in un precursore della vitamina A.

I formaggi di capra annoverano, fra gli altri, il caprino e il feta greco.

[modifica] Lana

Un detto popolare ritiene che la lana caprina non esista, dato che solitamente è la pecora ad essere tosata.
Con l'espressione "questioni di lana caprina" ci si riferisce al voler indagare se le capre abbiano il pelo o la lana: quando si vuol criticare qualcuno che "frulla l'aria" su argomenti (apparentemente) futili, si dice che perde tempo intorno a "questioni di lana caprina".

In realtà, le capre diffuse in zone assai fredde spesso sono ricoperte da una soffice peluria isolante oltre ad un primo strato di lana più ruvida. Tale peluria viene utilizzata per produrre vari tipi di lana, di cui la più nota è il cashmere. Si ricorda anche il mohair.
L'animale non dev'essere ucciso per tagliare la lana, che può essere tosata o strippata.

[modifica] Pelle

Un tempo, la pelle di capra veniva utilizzata per fabbricare otri per il vino o l'acqua, oppure lavorata per ottenerne pergamena. Al giorno d'oggi, la pelle è ancora utilizzata per farne guanti o stivali. In Indonesia, la pelle di capra viene utilizzata nella costruzione di uno strumento musicale chiamato bedug.

[modifica] Razze degne di nota

Per approfondire, vedi la voce Lista di razze caprine.

[modifica] Le capre nella religione

Per la legge ebrea, la capra è un animale "pulito" e può essere macellato per onorare un'ospite importante, oltre che per celebrare alcuni tipi di sacrifici. Tende di pelle di capra venivano utilizzate nella tenda che conteneva il tabernacolo. Durante lo Yom Kippur, venivano scelte due capre: una veniva sacrificata e l'altra lasciata fuggire, portando con sè i peccati dell'intera comunità; è da quest'usanza che deriva il concetto di "capro espiatorio". Nel Nuovo Testamento, Gesù paragonò i suoi veri seguaci alle pecore, e i falsi seguaci alle capre.

Nella religione cristiana, il satiro dal corpo umano e le zampe e corna caprine, simbolo delle pulsioni sessuali, si incarna nella figura del diavolo; lo stesso Satana è spesso raffigurato con sembianze da caprone antropomorfo.

[modifica] La capra nella cultura popolare

  • "Sei una capra!" è un'interiezione solitamente riferita a qualcuno che non riesce in nessun modo a comprendere un determinato concetto.
  • L'isola di Capri prende il nome dal grande numero di capre che un tempo vivevano sull'isola.
  • La capretta Rose era legalmente sposata con un uomo sudanese.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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