Il concetto di Europa Centrale ha recentemente perso importanza, offuscato dal parlare di Europa dell'ovest e dell'est. Se ne parla più spesso in un contesto storico, dove denota l'area in cui si stanziarono i Germani, mescolandosi con Slavi e Magiari, e dove altre numerosissime minoranze (da quelle romanze a quelle ebraiche, da quelle iraniche a quelle turciche) diedero importanti contributi culturali.
Questo concetto é entrato poi in crisi anche in conseguenza delle varie pulizie etniche perpretate dai moderni stati nazionali (dall'Olocausto alla cacciata forzata di tedeschi, ungheresi, italiani, ... dalle loro case) ai danni delle cosí dette minoranze etniche, la cui dislocazione a macchia di leopardo garantiva una effettiva percezione di un´unita´sovranazionale denominabile all´occorenza come centro europea.
Il termine sta ricominciando ad essere usato con il recente allargamento dei confini del'Unione Europea.
In un certo senso, l'Europa Centrale è quella parte del continente che è considerata orientale dall'Europa Occidentale, e occidentale dall'Europa Orientale.
Ci sono alcune discordanze tra le enciclopedie, in quanto alcune considerano la Svizzera non come parte dell'Europa Centrale, piuttosto come unita alla Francia. Il concetto di Paesi alpini esteso fino al Baltico ed al mare del Nord non è un paradosso. Mentre la Germania viene considerata senza alcun dubbio un paese dell'Europa Centrale, da tedeschi e non, almeno fino al XIX e XX secolo ha avuto un'identità e un'immagine di sé come un luogo a nord delle Alpi, piuttosto che nelle Alpi. È così anche per la Baviera, il più alpino degli stati tedeschi, dove molte persone vivono sulle suddette montagne.
Tra le entitá politico-culturali ricollegabili all´idea di Europa Centrale vanno comunque ricordati anche i seguenti organismi:
[modifica]L'Europa centrale dietro la cortina di ferro
Dopo la Seconda guerra mondiale, gran parte dell'Europa che era occidentale nella storia e nella cultura divenne parte del Blocco Sovietico, che in effetti cancellò il concetto di Europa Centrale. Dopo la caduta della cortina di ferro e la fine della Guerra Fredda, questa distinzione è tornata in uso, spesso per indicare quei paesi che furono Satelliti Sovietici ma adesso sono membri della NATO e dell'Unione Europea, evidenziando le differenze che c'erano tra i paesi ad ovest e ad est della Cortina.
In particolare, il termine Europa Centrale viene usato per i paesi ad est della Cortina di Ferro (dalla Polonia all'Ungheria), per specificare la loro affinità culturale sotto l'egemonia sovietica. Quest'usanza continuò anche dopo la caduta della Cortina, quando questi paesi cominciarono a cambiare il loro sistema politico.
Nel linguaggio di tutti i giorni, questo è il più comune significato di Europa Centrale, non meno comune tra i centroeuropei, per i quali è spesso importante sottolineare le differenze rispetto a quella Europa Orientale alla quale altrimenti sarebbero raggruppati.
Secondo questa definizione, i seguenti paesi sono totalmente inclusi:
Sebbene la Slovenia, come parte della Jugoslavia, non fosse esattamente né un satellite Sovietico, né un membro del Patto di Varsavia, La storia slovena del XX secolo ha molto di più in comune con quei paesi dell'Europa Centrale. La Germania dell'Est, d'altra parte, dal 1949 al 1990 è stata sia un satellite Sovietico, sia un leale membro del Patto di Varsavia, ma si potrebbe vedere meglio come uno degli ultimi eredi della cultura Prussiana Protestante, piuttosto che di quella Cattolica Centro Europea.
Dopo l'Allargamento dell'Unione Europea nel 1 maggio2004, il termine Europa Centrale a volte è usato per indicare "i nuovi membri dell'Unione Europea" (dall'Estonia a Malta), forse in particolare da scrittori che vogliono evitare il termine coniato da Donald Rumsfeld, Nuova Europa, che potrebbe sembrare portatore di troppa ignoranza americana in materia europea. L'inclusione di Malta e Cipro, tanto come di Estonia e Lettonia, può sembrare comoda, in quanto i nuovi membri dell'Unione Europea si distinguono chiaramente da quelli dell'Europa Occidentale in termini economici. Comunque, questa è un'altra dimostrazione di ignoranza riguardo alla storia europea. Ci si può anche chiedere cos'è che unisce le nazioni di una regione così costruita, a parte l'economia meno avanzata. Una consuetudine che spesso aderisce strettamente ai tratti culturali comuni, è l'esperienza condivisa del governo stalinista del dopoguerra.
Il termine tedesco Mitteleuropa può essere usato per riferirsi ad un'area ben più larga di quella comunemente descritta dal termine Europa Centrale, riferita ai territori che erano sotto l'egemonia culturale tedesca fino alla Prima Guerra Mondiale, incluse Austria e Germania nella loro intera forma, ma spesso escludendo i Paesi Baltici a nord della Prussia Orientale.